Topolò, valli del Natisone, pt. II

Topolò, valli del Natisone, pt. II
(Francesco Tomada n. a Udine nel 1966)

Nel novembre del ‘43 i tedeschi fucilarono cinque partigiani nei boschi oltre le case.
La loro tomba è nel cimitero, sotto il monumento che li ricorda.
Un’incisione sulla lapide ne riporta i nomi, tutti meno uno, partigiano italiano ignoto.
Invece sapevano chi era, ma non stava bene che un carabiniere si fosse unito alle brigate comuniste.
Preghiamo l’eterno riposo per affidare i morti alla terra, ma dalla terra non impariamo la sepoltura del rancore.
Il partigiano italiano ignoto viene tradito di nuovo tutte le volte che qualcuno legge il suo non-nome.
Allora prendiamo un pennarello nero indelebile e sulla pietra scriviamo in maiuscolo,
scriviamo in tanti, ciascuno con la sua calligrafia e con l’orgoglio
di chi per settant’anni ha dovuto firmarsi con la X

ARCANGELO FABIANI

ARCANGELO FABIANI

ARCANGELO FABIANI

Dello stesso autore: Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaciLa misuraTre diviso due

La misura

La misura
(Francesco Tomada n. a Udine nel 1966)

Dieci centimetri tra la mia macchina
e quella più vicina nel parcheggio

dieci centimetri anche tra il tuo corpo e il mio
ieri sera che non abbiamo fatto l’amore
avremmo voluto
ma cosa c’era tra di noi: stanchezza
o silenzio di parole trascurate
o paura di non ritrovare
la stessa confidenza di altre volte

poi dicono che la lunghezza
sia qualcosa di assoluto e misurabile

dieci centimetri
tra due auto sono spazio
tra di noi una distanza

Dello stesso autore: Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaciTre diviso due

Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaci

Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaci
(Francesco Tomada n. a Udine nel 1966)

Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaci
che abitava qui di fronte

hanno ammassato su un furgone scoperto
tutte le loro cose
reti di letti mobili e giocattoli dei figli

la gente all’uscita di messa li guardava
senza capire come si potesse
spostare una casa intera in un solo viaggio

hanno salutato sorridendo come sempre
poi sono saliti
hanno messo in moto e sono andati via

l’ultima immagine che resta delle loro vite
è una scritta a pennarello nero sullo scatolone
caricato in fondo

Dello stesso autore: Tre diviso due

Tre diviso due

Tre diviso due
(Francesco Tomada n. a Udine nel 1966)

Ricordo che un giorno scherzavamo
se ci lasciassimo cosa sarebbe dei nostri tre figli
uno e mezzo a testa?
li taglieremmo a metà?

era un gioco stupido, ancora più stupido
adesso che sembra avverarsi
c’è una realtà dove tutti si perde
e tre diviso due fa zero.

(Da: A ogni cosa il suo nome)