La durata dell’amore

La durata dell’amore
(Ferdinand Freiligrath Detmold, Germania 17/6/1810 – Stoccarda, Germania 18/3/1876)

Ama finché puoi amare, ama finché ti è permesso!
Viene l’ora, viene l’ora in cui starai dinanzi a delle tombe, piangendo.
E fa che il tuo cuore sia fervido, e custodisca l’amore e lo conduca con sè,
finché c’è un altro cuore caldo che batte per lui.
E a chi ti schiude il suo cuore, ricambialo per quanto puoi!
E rendi felici le sue ore, e non rattristare alcuna sua ora.
E sorveglia bene la tua lingua, fa presto a sfuggire una parola cattiva:
O Dio, non intendevo niente di male — ma intanto l’altro se ne va con lamenti.
Ama finché puoi amare, ama finché ti è permesso!
Viene l’ora, viene l’ora in cui starai dinanzi a delle tombe, piangendo.
Allora ti inginocchierai alla cripta e nasconderai gli occhi turbati e umidi
— l’altro non lo vedranno mai più — nella lunga, bagnata erba del cimitero.
E dirai: Oh, guardami, sono qui e piango sulla tua tomba;
perdonami per averti fatto soffrire, o Dio, non l’ho fatto apposta!
Ma egli non ti vede e non ti sente, non viene a farsi lietamente abbracciare da te,
la bocca che spesso ti ha baciato non può più dire: “Da tempo ti ho perdonato”.
Lo ha fatto, ti ha davvero perdonato da tempo, ma tante roventi lacrime sono cadute
su di te e le tue amare parole — ma taci! — egli riposa, ha raggiunto la sua meta.
Ama finché puoi amare, ama finché ti è permesso!
Viene l’ora, viene l’ora in cui starai dinanzi a delle tombe, piangendo.