Non ci saranno più parole

Non ci saranno più parole (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko Zima, Russia 18/7/1932 – Tulsa, Oklahoma, USA 1/4/2017) Non ci saranno più parole, lo sai né qui, né altrove né parole a dire ciò che è stato né parole a dire ciò che non è più mi resta un pacco mai spedito e un libro desiderato mi resta […]

Vorrei nascere in tutti i paesi

  Addio a Evgenij Evtušenko Vorrei nascere in tutti i paesi (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko Zima, Russia 18/7/1932 – Tulsa, Oklahoma, USA 1/4/2017) Vorrei nascere in tutti i paesi perchè la terra stessa, come anguria, compartisse per me il suo segreto, e essere tutti i pesci in tutti gli oceani e tutti i cani nelle strade del […]

Io ti imploro

Io ti imploro (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Io ti imploro, nel silenzio più silenzioso, ti imploro quando la pioggia batte sul tuo tetto, o la neve scintilla sui vetri delle tue finestre, mentre tu giaci tra il sonno e la veglia, pensami nelle notti di primavera e pensami nelle notti d’estate, […]

Ho infilato a un ramo una poesia

Ho infilato a un ramo una poesia (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Ho infilato a un ramo una poesia, che lotta e non si lascia afferrare dal vento. Mi chiedi: "Sfilala, non scherzare". La gente passa. Guarda. Si stupisce. L’albero brandisce la poesia. Non dobbiamo discutere. Dobbiamo proseguire. "Ma non te la […]

Uomini

Uomini (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Non ci sono uomini poco interessanti. Sono i loro destini storie di pianeti. Tutto, nel singolo destino, è singolare E non c’è un altro pianeta che gli somigli. Ma se qualcuno è vissuto inosservato – e di questo si è fatto un amico – tra gli […]

Sempre si troverà una donna

Sempre si troverà una donna (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Sempre si troverà una donna, che, fredda e lieve, compatendo e un poco amando, ti plachi come un fratello. Sempre si troverà la spalla di una donna dove, abbandonata la testa scapestrata, tu possa respirare con ardore e a cui possa affidare […]

Al mio cane

Al mio cane (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Ficcando il naso nero nel vetro, il cane aspetta, aspetta sempre qualcuno. Infilo la mano nel suo pelo, io pure aspetto qualcuno. Ricordi, cane, c’è stato un tempo quando una donna abitava qui. E chi era essa per me? Forse una sorella, una moglie […]

Compenso in piombo

Giornata Mondiale della libertà di stampa Compenso in piombo (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Ormai lo spirito dei poeti Non è più così impetuoso Anzi, in tutta sincerità, è talvolta piuttosto misero. Ma rimane in vita il fervore civile, figlio adottivo dei giornalisti, che dai preferiti delle muse è fuggito con aria […]

Oggi io mi sento Anna Frank

Oggi io mi sento… (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko n. a Zima, Russia 18/7/1932) Oggi io mi sento Anna Frank limpida come un ramo in aprile. E amo. A che servono le parole? Mi basta che ci si possa guardare negli occhi, tu e io. Come poche sono le cose al mondo che ci è dato vedere, […]

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