Sonetto 23

Sonetto 23
(
Elizabeth Barrett Browning Durham, Regno Unito 6/3/1806 – Firenze 29/6/1861)

Davvero è così? Se io giacessi morta
Ti mancherebbe un pò di vita perdendo la mia?
E ti parrebbe più fredda la luce del sole
Poichè l’umida tomba circonda il mio capo?
Con stupore, o mio Adorato, lessi
Nella lettera che tu questo pensi. Io sono tua,
Ma…sono così importante? Posso versarti il vino
Se le mie mani tremano? L’anima mia allora, invece
Di sognare morte, ritrova l’umile strada della vita.
E dunque, amami, Amore! A me volgi lo sguardo, il respiro!
Come alle donne illustri non pare strano,
Per amore, abbandonare proprietà e rango,
Io cedo alla tomba per il tuo amore, e scambio
La vicina vista del Paradiso, per la terra con te!

(Da: Sonetti dal Portoghese)

Della stessa autrice: In quanti modi ti amo?Se devi amarmiSonetto 12Sonetto 29

Sonetto 29

Sonetto 29
(
Elizabeth Barrett Browning Durham, Regno Unito 6/3/1806 – Firenze 29/6/1861)

Io penso a te! I miei pensieri sbocciano
e si intrecciano su di te come viti selvagge intorno ad un albero
Distendono ampie foglie finché null’altro si vede
se non l’onda del verde che nasconde il tuo tronco.
Cerca di capire, o mio palmizio, non vorrei quei pensieri ma te
che mi sei tanto più caro. All’istante quindi
rinverdisci la tua presenza; come un albero forte
scrolla i tuoi rami e metti a nudo il tronco
lascia che cadano a terra ovunque, infrante, disperse dal vento,
le bende di questo fogliame che t’avvinghiano.
Poiché nella gioia profonda di vederti e di udirti,
di respirare all’ombra tua un’aria nuova
Io non ti penso più: ti son troppo vicina.

(Da: Sonetti dal Portoghese)

Della stessa autrice: In quanti modi ti amo?Se devi amarmiSonetto 12