Un giorno credi

Un giorno credi
(Edoardo Bennato n. a Napoli il 23/7/1946)

Un giorno credi di essere giusto
E di essere un grande uomo
In un altro ti svegli e devi
Cominciare da zero.
Situazioni che stancamente
Si ripetono senza tempo
Una musica per pochi amici,
Come tre anni fa.
A questo punto non devi lasciare
Qui la lotta è piu’ dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di piu’.
Sei testardo, questo è sicuro,
Quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
Fatti forza e va incontro al tuo giorno
Non tornare sui tuoi soliti passi
Basterebbe un istante.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
E ti vedi gia’ vecchio e scadente
Raccontare a tutta la gente
Del tuo falso incidente.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
E ti vedi gia’ vecchio e scadente
Raccontare a tutta la gente
Del tuo falso incidente.

Dello stesso autore: L’isola che non c’è

L’isola che non c’è

L’isola che non c’è
(Edoardo Bennato n. a Napoli il 23/7/1946)

Seconda stella a destra questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!…

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è. che non c’è

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te