O dolce amore, dolce spina

O dolce amore, dolce spina
(Edna St. Vincent Millay Rockland, Maine, USA 22/2/1892 – Austerlitz, New York, USA 19/10/1950 – Premio Pulitzer per la poesia 1923)

O dolce amore, dolce spina, quando
da te fui punta al cuore, piano, e uccisa,
per giacere nell’erba abbandonata,
povera cosa fradicia di lacrime
e di pioggia nel pianto della sera,
dalle notturne brume al grigio giorno
che disperde le nubi nella luce
fra il canto degli uccelli al nuovo sole –
se avessi, dolce amore, dolce spina,
pensato allora quale acuta angoscia,
anche se ti compensa il giuramento,
l’ora felice può lasciare in seno,
non sarei corsa cosí pronta al cenno
di chi in fondo m’amava cosí poco.

(Da: L’amore non è cieco)

Della stessa autrice:
Il filosofo
So quel che voglio e ho fatto la mia scelta

Il filosofo

Il filosofo
(Edna St. Vincent Millay Rockland, Maine, USA 22/2/1892 – Austerlitz, New York, USA 19/10/1950 – Premio Pulitzer per la poesia 1923)

E cosa sei mai tu che ti desidero
da rimanere sveglia tante notti
quanti i giorni che esistono
a piangere per causa tua?

E cosa sei mai tu che se ti perdessi,
nell’avanzare dei giorni
resterei ad ascoltare il vento
e a fissare la parete?

Conosco un uomo più bello
e altri venti ugualmente gentili.
E cosa sei mai tu da diventare
l’unico uomo del mio cuore?

Già, il fare delle donne è un fare sciocco
i saggi diranno certamente,
e cosa sono mai io, che dovrei amare
in modo giudizioso e conveniente?

Della stessa autrice: So quel che voglio e ho fatto la mia scelta