La tua nostalgia

La tua nostalgia (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) La tua nostalgia è un mare che puoi navigare, la tua nostalgia è un terreno su cui puoi camminare, perchè te ne stai allora inerte e scorata fissando il vuoto? Verrà un mattino con un orizzonte più […]

Crepuscoli viola

Crepuscoli viola (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) Crepuscoli viola porto in me, dall’origine, vergini nude, che giocano con centauri galoppanti… Giorni di sole gialli con magnifici sguardi, solo i raggi del sole degnamente festeggiano un tenero corpo di donna… L’uomo non è venuto, non c’è […]

Istinto

Istinto (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) Il mio corpo è un mistero. Finché questa fragile cosa è viva Tu sentirai il suo potere. Salverò il mondo. Questo è il motivo per cui il sangue di Eros scorre attraverso le mie labbra E le corse dorate […]

Niente

Niente (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) Calma, bambino mio: qui non c’è niente. Tutto è come lo vedi: il bosco, il fumo, la fuga dei binari. Laggiù, da qualche parte, in terre lontane ci sono un cielo più azzurro, e rose sul muro, o una […]

Notturno

Notturno (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) Ho intonato un canto. Venuto non so da dove – è scivolato come seta sulle mie corde. Che sia dovuto agli sciolti capelli neri della notte? O forse ai bianchi tratti sognanti della luna? E la notte cantava, cantava […]

A Eros

A Eros (Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923) Eros, il più feroce degli dei, per che ragione mi hai spinta nel paese del buio? Alle bambine cresciute viene preclusa la luce e le si butta in una stanza buia. L’anima mia aleggiava come una stella felice: […]

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