Ambra

Ambra
(Eavan Boland n. a Dublino, Irlanda il 24/9/1944)

Che un tempo ci sia stato un grande dolore, non ha mai avuto importanza:
gli alberi sulle colline, nei boschetti, che piangono
un oro di plastica che cade

a terra per secoli e stagioni
fino ad ora.

In questo bel pomeriggio di settembre in cui tu non ci sei
tengo stretto, come se la mia mano lo potesse custodire,
un monile d’ambra

che mi hai donato un tempo.

La ragione dice questo:
i morti non possono vedere i vivi
i vivi non rivedranno più i morti.

L’aria chiara di cui abbiamo bisogno per ritrovarci è
svanita per sempre, eppure

questa resina un tempo
ha raccolto semi, foglie e perfino piccole piume mentre cadeva
e cadeva

e ora in un’atmosfera solare sembrano vivi
come non mai
come se il passato fosse presente e il ricordo stesso
un miele baltico

uno sfregamento agli orli del visibile, un’esibizione solo di quanto

si possa conservare

dentro un’imperfetta traslucenza.

(Da: Domestic violence)