Non ti avvicinare

Non ti avvicinare
(Desanka Maksimović Rabrovica, Serbia 16/5/1898 – Belgrado, Serbia 11/2/1993)

No, non t’avvicinare!
È meglio da lontano
ch’io li ami e desideri i tuoi occhi
solo quando si attende
appare bella la felicità,
e non cercata ci manda un suo cenno.

No, non t’avvicinare!
È molto più suadente
questo fremito dolce di paura e d’attesa.
ed è molto più bello
ciò che a lungo s’insegue
e il suo presentimento che ci turba.

No, non t’avvicinare!
Perché farlo e a che scopo?
Soltanto da lontano tutto splende
come una stella, tutto
ci incanta da lontano.
No, non avvicinarmeli i tuoi occhi.

Della stessa autrice: Krvava Bajca – “Leggenda di sangue”

Krvava Bajca – “Leggenda di sangue” o, più letteralmente, “Una favola sanguinaria”

21/10/1941 – 21/10/2011
70 anni dalla Strage delle "Šumarice" – Kragujevac (Serbia)

Krvava Bajca – “Leggenda di sangue” o, più letteralmente, “Una favola sanguinaria”
(Desanka Maksimović Rabrovica, Serbia 16/5/1898 – Belgrado, Serbia 11/2/1993)

Avvenne in un paese di contadini
nella Balcania montuosa:
una compagnia di alunni
in un giorno solo morì
di morte gloriosa.

Avevano tutti la stessa età,
scorrevano uguali per tutti
i giorni di scuola, andavano alle cerimonie in compagnia,
li vaccinavano tutti
contro la stessa malattia.
Morirono tutti in una giornata sola.

Avvenne in un paese di contadini
nella Balcania montuosa:
una compagnia di alunni
in un solo giorno morì
di morte gloriosa.

Cinquantacinque minuti
prima che la morte se li portasse via
sedevano sui banchi di scuola
i ragazzi della piccola compagnia,
e con lo stesso compito assillante;
andando a piedi, quanto
impiega un viandante
e così via.

Erano pieni delle stesse cifre
i loro pensieri,
e nei quaderni, dentro la cartella,
giacevano assurdi innumerevoli
i cinque e gli zeri

Stringevano in saccoccia con ardore
una manciata di comuni sogni,
di comuni segreti
patriottici e d’amore.
E ognuno, lieto della propria aurora,
credeva di poter correre molto
tanto ancora
sotto l’azzurro tetto rotondo
fino a risolvere
tutti i compiti di questo mondo.

Avvenne in un paese di contadini
nella Balcania montuosa:
una compagnia di alunni
in un giorno solo morì
di morte gloriosa.

File intere di ragazzi
Si presero per mano
e, dall’ultima ora di scuola,
si avviarono alla fucilazione
calmi, col cuore forte,
come se nulla fosse la morte.
File intere di compagni
salirono nella stessa ora
verso l’eterna dimora.