Canta il sogno del mondo

Canta il sogno del mondo
(David Maria Turoldo Coderno, UD 22/11/1916 – Milano 6/2/1992)

Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta
(nessuno saluta
del condominio,
ma neppure per via).

Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai
godere.

Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
– se necessario –
dividi.

E vai,
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.

Vai di paese in paese
e saluta
saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.

Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano
d’averti generato.

Dello stesso autore: MemoriaPovera che dorme entro giornali

Povera che dorme entro giornali

Povera che dorme entro giornali
(David Maria Turoldo Coderno, UD 22/11/1916 – Milano 6/2/1992)

Strade accaldate
case senz’ombra
prostrate sotto il sole che strapiomba.

Ma io devo andare
anche se ho le scarpe consumate
e gli occhi estenuati di guardare
volti disfatti.

C’è una povera in Via Ciovasso
che non può più camminare,
da un anno non la bacia il sole
e dorme entro giornali
e nessuno di quelli che stanno
ai piani di sopra
ha tempo di scendere a salutare,
nessuno di quelli in alto.

Per lei è di troppo
un po’ di scatole per guanciale
e stare
nel cuore di Milano.

da "L’Uomo" (n. 34 del 1° maggio 1946)