Tardi apparisti, sacra immagine!

Tardi apparisti, sacra immagine!
(Dario Bellezza Roma 5/9/1944 – Roma 31/3/1996)

Tardi apparisti, sacra immagine!
Certo potranno dire di avere
il tuo corpo consumato, io solo
l’odore della tua anima!
Ma sono ancora a ripetere le stanche
parole dell’amore, dopo che
perversione e peccato
via fuggirono da me reso pesante
dagli anni. Questa casa è vuota,
inesorabile, banale, piango
asciutte lacrime sopra il tuo viaggio
verso Napoli, Mergellina, il Vesuvio!
Io perché non partii? Restato
a contemplare i miei lutti,
la giovane follia saprà
addormentarsi fra le tue braccia
tenere…

1983

Dello stesso autore: Amato o no il mondo era veroAndiamo a rubareForse mi prende malinconia a letto…Ho paura. Lo ripeto a me stesso…Morte segretaSe viene la guerraUna voce roca e assolata

Forse mi prende malinconia a letto…

Forse mi prende malinconia a letto…
(Dario Bellezza Roma 5/9/1944 – Roma 31/3/1996)

Forse mi prende malinconia a letto
se ripenso alla mia vita tempesta e di
mattina alzandomi s’involano i vani
sogni e davanti alla zuppa di latte
annego i miei casi disperati.

Gli orli senza miele della tazza
screpolata ai quali mi attacco a bere
e nella gola scivola piano il mio
dolore che s’abbandona alle
immagini di ieri, quando tu c’eri.

Che peccato questa solitudine, questo
scrivere versi ascoltando il peccatore
cuore sempre nella stessa stanza
con due grandi finestre, un tavolo
e un lettino di scapolo in miseria.

E se l’orecchio poso al rumore solo
delle scale battute dal rimorso
sento la tua discesa corrosa
dalla speranza.

Andiamo a rubare

Andiamo a rubare
(Dario Bellezza Roma 5/9/1944 – Roma 31/3/1996)

Andiamo a rubare: il furto si addice a un poeta!
Nessuno veramente sa che cosa sia, intero,
un poeta! Un grande sapiente o veggente?
Magari! O soltanto un criminale! Un ladro
di lumi, di vite clandestine vissute
nel silenzio dei giorni tutti uguali.