A te leggo le mie poesie

A te leggo le mie poesie
(Cintio Vitier Key West, Florida, USA 25/9/1921 – L’Avana, Cuba 1/10/2009)

A te leggo le mie poesie
perché nascano davvero.
                                      Il loro volto di parole
mi si disegna nel tuo d’amore
per la prima volta, e così protetto
mi duole meno la povertà
illuminata d’affetto.

Emula della dama assorta di Vermeer,
tu fissi sull’ago della bilancia il peso
dell’essenza fuggitiva, che sempre mi sfugge.

La salvazione o la perdizione d’ogni verso
pende dai tuoi occhi, capaci
di saggiare la poesia come il fuoco
saggia la spada.

                          Tu dici, musa
della mia passione, e della mia lucidità,
l’ultima parola, quella che manca,
come il bacio d’oro della madre
affinché il figlio risorga e io lo accetti.

(Traduzione di Nicola Licciardello)