Canzone

Canzone
(Christina Rossetti Londra, Regno Unito 5/12/1830 – Londra, Regno Unito 29/12/1894)

Lei sedeva a cantare lunghe ore
e dalla verde riva del ruscello
guardava i pesci che nello splendore
lieto del sole correvano via.

A piangere io sedevo lunghe ore
dentro il velato argento della luna:
guardavo i fiori a Maggio abbandonare
i loro lievi petali alla scia.

In me destava il pianto la memoria;
lei cantava perché è bello sperare:
svanivan le mie lacrime nel mare,
i suoi canti morivano nell’aria.

Della stessa autrice: E quando sarò morta, mio dilettoIl ventoMaggioRicordami

E quando sarò morta, mio diletto

E quando sarò morta, mio diletto
(Christina Rossetti Londra, Regno Unito 5/12/1830 – Londra, Regno Unito 29/12/1894)

E quando sarò morta, mio diletto,
non cantare per me tristi canzoni,
e non piantarmi rose sulla fossa,
né voglio avere l’ombra del cipresso
sopra di me, ma solo verdi zolle
fresche di pioggia fresche di rugiada.
E se vorrai, ricorda,
e se vorrai, dimentica.

Io non vedrò le ombre,
non sentirò la pioggia,
né l’usignolo udrò
cantare la sua pena:
sognando in un crepuscolo
che non nasce né muore
avrò ricordi, amore,
o tutto scorderò.

Della stessa autrice: Il ventoMaggioRicordami

Il vento

Il vento
(Christina Rossetti Londra, Regno Unito 5/12/1830 – Londra, Regno Unito 29/12/1894)

Chi ha visto il vento?
né io né te;
ma quando le foglie tremano
è il vento che le attraversa

Chi ha visto il vento?
né tu né io;
ma quando gli alberi piegano la testa
è il vento che passa.

Della stessa autrice: MaggioRicordami

Ricordami

Ricordami
(Christina Rossetti Londra, Regno Unito 5/12/1830 – Londra, Regno Unito 29/12/1894)

Tu ricordami quando sarò andata
lontano, nella terra del silenzio,
né più per mano mi potrai tenere,
né io potrò il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola né preghiera.

Pure se un po’ dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano

tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.

Della stessa autrice: Maggio

Maggio

Maggio
(Christina Rossetti Londra, Regno Unito 5/12/1830 – Londra, Regno Unito 29/12/1894)

Io non ti posso dire come è stato:
questo soltanto so, che è già passato.
In un giorno di pura luce e brezza,
un maggio dolce, in piena giovinezza.
Non erano i papaveri ancor nati
tra lievi steli del granturco incerto,
l’ultimo uovo ancor non s’era aperto
e gli uccelli volavano accoppiati.
Io non ti posso dire come è stato:
questo soltanto so, tutto è passato.
Con quel sole di maggio è andata via
ogni dolce ed amata compagnia
e sola, vecchia e grigia m’ha lasciato.