Erba

Erba
(Carl Sandburg Galesburg, Illinois, USA 6/1/1878 – Flat Rock, Carolina del Nord, USA 22/7/1967 – Premio Pulitzer per la poesia 1951)

Ammucchiate tutti i corpi ad Austerlitz e a Waterloo
Seppelliteli qui e lasciatemi lavorare
Io sono l’erba; io copro tutto.

E raccoglieteli tutti a Gettysburg
E accumulateli tutti a Ypres e a Verdun.
Seppelliteli qui e lasciatemi lavorare.

Due anni, dieci anni, e i passeggeri chiederanno al conducente:
Che posto è questo?
Dove siamo ora?

Io sono l’erba.
Lasciatemi lavorare.

Dello stesso autore: La luna nuova

La luna nuova

La luna nuova
(Carl Sandburg Galesburg, Illinois, USA 6/1/1878 – Flat Rock, Carolina del Nord, USA 22/7/1967 – Premio Pulitzer per la poesia 1951)

La luna nuova, una canoa, una piccola canoa d’argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell’ovest.
Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi argentate,
stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una stella gialla per un corridore,
e file di stelle azzurre per molti corridori,
mantengono una linea di sentinelle.
O volpi, luna nuova, corridori,
voi siete il quadro della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell’Uomo Rosso.
Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell’ovest?
Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perché essi ritornano sempre
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
una canoa d’argento, nell’occidente indiano?