Ars poetica

Ars poetica
(Archibald MacLeish Glencoe, Illinois, USA 7/5/1892 – Boston, Massachusetts, USA 20/4/1982 – Premio Pulitzer per la poesia 1933 e 1953)

Una poesia dev’essere palpabile e muta
Come un frutto rotondo,

Silenziosa
Come antiche medaglie sotto il pollice,

Tacita come la pietra levigata dalle maniche
Sui davanzali dov’è cresciuto il muschio –

Una poesia dev’essere senza parole
Come il volo degli uccelli.

*

Una poesia dev’essere immota nel tempo
Come ascende la luna,

Lasciando, come la luna abbandona
Ramoscello per ramoscello gli alberi aggrovigliati alla notte,

Lasciando, come la luna dietro le foglie invernali,
Ricordo per ricordo la mente –

Una poesia dev’essere immota nel tempo
Come la luna sale.

*

Una poesia dev’essere uguale a:
Non una verità.

Per tutta la storia del dolore
Una foglia d’acero e un vuoto portone.

Per l’amore
Le erbe recline e due luci sul mare –

Una poesia non deve significare
Ma essere.

(Da: Poetry, 1926)

Dello stesso autore:
…& 42ª STRADA

…& 42ª STRADA

…& 42ª STRADA
(Archibald MacLeish Glencoe, Illinois, USA 7/5/1892 – Boston, Massachusetts, USA 20/4/1982 – Premio Pulitzer per la poesia 1933 e 1953)

Godi New York dei tuoi palazzi senza eguali,
delle darsene & delle immense porte &
delle danzanti fanciulle, alte, pulite, eleganti &
dei negri dagli stretti calcagni, con l’azzurro
sopra la bocca amara & dei bar e delle automobili
in una luce d’acciaio sfregato & dei tuoi svegli
ebrei & delle canzoni dolci e tristi &
delle insegne improvvise in un bagliore
umido e freddo & trafitture di
verde contro la sera…

Questo rimane di città cadute:
macchie di ruggine su rive pietrose
e monete illeggibili e una rima
ricordata, di cigni, forse, o uccelli
o foglie od un cavallo o favolose
forme di toro od una pioggia d’oro
su dolci membra.

Godi, città di vetro dei tuoi tetti
metallici & dei culmini lucenti
delle tue case!
Tu che l’acqua di mare ricopriva
fino al ginocchio, godi, città, godi
del tuo alto splendore sopra il mare!
                                    Ci pensano,
                                         città,
a rimare il tuo nome con il nome
di una bestia parlante, perché il luogo
dove sorgi sia un giorno ricordato?

(Trad. di Margherita Guidacci)