Come ti amo

Come ti amo
(Antônio Gonçalves Dias Caxias, Maranhão, Brasile 10/8/1823 – Guimarães, Maranhão, Brasile 3/11/1864)

Come si ama il silenzio, la luce, l’aroma,
La rugiada su un fiore, nei cieli la stella,
Nel mare immenso l’ombra di una vela,
Che spunta all’estremo dell’orizzonte;

Come si ama il chiaro della bianca luna,
Delle notti il silenzio i suoni di flauto,
Le canzoni nostalgiche del marinaio,
Quando morbidamente va e viene la nave che ondeggia;

Come si ama degli uccelli il sospiro,
Della notte le ombre e del giorno i colori,
Un cielo con luci, un giardino con fiori,
Un canto quasi scomparso tra le lacrime;

Come si ama il crepuscolo dell’aurora,
Il calmo vento che si aggira nei boschi,
Il sussurro della fonte che cammina,
Un’immagine allegra e seduttrice;

Come si ama il calore e la cara luce;
L’armonia, il fresco, i suoni, i cieli,
Silenzi e colori, profumi e vita,
I genitori e la patria e la virtù e Dio.

Così ti amo, così; più di quanto possano
Dirlo le mie labbra, – più di quanto possa
Cantare la voce stanca del trovatore:
Ciò che è bello, ciò che è giusto, santo e grande
Amo in te. – Per quanto soffra,
Per quanto ho già sofferto, per quanto ancora
Mi resterà soffrire, per tutto ti amo!

Ciò che aspetto, bramo, desidero, o temo
Da te, solo da te dipende: oh! Non saprai mai
Con quanto amore ti ami, e con quale fonte
Così soave, quanto amara lo nutra!
Questa passione nascosta, che sospetti,
Che non vedi, non presumi, nè ti rivelo,
Solo nel silenzio può trovare consolazione,
Nel dolore aumento, nelle lacrime un interprete.