Canzone per Seveso

 40 anni dal Disastro di Seveso

Canzone per Seveso
(Antonello Venditti n. a Roma l’8/3/1949)

Era il dieci luglio
di una terra senza colpa
bambini nei giardini giocavano nel sole
e l’aria era di casa,
di sugo e di fatica
e vecchi nella piazza
parlavano d’amore
e donne al davanzale
lanciavano parole
sepolte ormai nel ventre
di madri perdute,
perdute dal cielo
proprio sopra di noi
che restiamo a guardare
morire le radici,
i preti perdonare
proprio sopra di voi,
che vivete tranquilli
nella vostra coscienza
di uomini giusti,
che sfruttate la vita
per i vostri sporchi giochetti
allora allora ammazzateci tutti!
Noi siamo qui prigionieri del cielo
come giovani indiani
risarciteci i cuori,
noi siamo qui,
senza terra né bandiera,
aspettando qualcosa da fare
e che non porti ancora
dei torroni a Natale,
telegrammi
“ci pensiamo noi”
condoglianze!
condoglianze!

Dello stesso autore: Dolce Enrico

Dolce Enrico

Dolce Enrico

(Antonello Venditti n. a Roma l’8/3/1949)

 

Enrico, se tu ci fossi ancora
ci basterebbe un sorriso
per un abbraccio di un’ora.
Il mondo cambia, ha scelto la bandiera
l’unica cosa che resta è un’ingiustizia più vera.
Qui tutti gridano,
qui tutti noi siamo diversi
ma se li senti parlare sono da sempre gli stessi.
E quante bugie, quanti segreti in fondo al mare
pensi davvero che un giorno noi li vedremo affiorare?
Oh no, non dirmi no
dimmi che quel giorno ci sarò.
Chiudo gli occhi e penso a te, dolce Enrico
nel mio cuore accanto a me, tu sei vivo.
Chiudo gli occhi e tu ci sei, dolce Enrico
tu sorridi accanto a me.
A S. Giovanni stanotte la piazza è vuota
ma quanta gente che c’era sotto la grande bandiera.
E quante bugie, quanti segreti in fondo al mare
dimmi che un giorno, davvero, noi li vedremo affiorare?
Oh no, non dirmi no
dimmi che quel giorno ci sarò.
Chiudo gli occhi e penso a te, dolce Enrico
nel mio cuore accanto a me, tu sei vivo.
Chiudo gli occhi e tu ci sei, dolce Enrico
tu cammini insieme a me.