Sassi levigati dal Silenzio

Sassi levigati dal Silenzio
(Anna Marinelli n. a San Giorgio Jonico, TA il 7/8/19…)

Sassi levigati come pietre laviche.
Sassi sono le tue parole vestite di silenzi..
sassi sono i miei sguardi azzurri
mitigati da lacrime di sole.
Riempio giare di sassi
e ceste di briciole di luna…
per darle in pasto alle rondini
e ai passeri affamati
che bussano alla soglia delle mie labbra.
Sassi lucidati su cui scivolare mentre mi guardi
nascondendo un segreto pensiero.
Sassi azzurri come i tuoi occhi,
tenebrosi come la notte,
quando vaneggia di stelle cadenti
mentre lontana sbianca una piccola luna
come i miei piccoli seni bianchi,
sui quali le fate han posato ciliegie.

Della stessa autrice: Carme per AldaDonna senza tempoDonne, il cui visoMamma parola d’amoreNinna Nanna al BambinelloL’uomo che imitava gli aquiloniLe mani delle donne sanno d’ago e di filoMi hanno rubato il mareSonata per pianoforte e mare

Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro
(Alda Merini Milano 21/3/1931 – Milano 1/11/2009)

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(da: Terra d’Amore 2003)

Carme per Alda
(Anna Marinelli n. a San Giorgio Jonico, TA il 7/8/19…)

Come la rosa
così la tua Vita, Alda
si sveste di tutte le passioni
che l’hanno vestita di carne,
resta a noi un tappeto di versi
sul quale deporre un fiore per te
spogliata da ogni affanno,
da ogni pena, ora voli alta
ai confini del mondo
dove ogni follia
si copre d’innocenza..
vai…cammina su passerelle di nuvole
e bianchi destrieri s’inginocchiano davanti
a te, cavalca libera, agita verso di noi
la tua leggera mano
che solo arma di poesia impugnò
e ti rese libera
come aquila che svetta
sui crinali della illimitata fantasia.
ti chiudo le palpebre con un sorriso,
l’ultimo che posso offrirti,
amica mia, Alda.

Le mani delle donne sanno d’ago e di filo

Le mani delle donne sanno d’ago e di filo
(
Anna Marinelli n. a San Giorgio Jonico, TA il 7/8/19…)

Le mani delle donne
intrecciano conchiglie di sorprese
e s’appuntano asterischi di luna
sulle brume dei capelli arrotolati.
Sciolgono silenzi di vetro
al crogiolo sempre acceso delle loro bocche,
intessendo arazzi d’accoglienza.
Le mani delle donne
sanno d’ago e di filo
e cuciono stupori d’aquiloni
da annodare tra le mani dei bambini.

Quelle mani hanno ore da sbucciare
nei riflessi dei mattini
e intingono le attese
in anfore sempre piene di speranza.

Sigillano pulviscolo di solitudini
in teche di madreperla, che,
fatate, sanno mutare in sorriso la malcelata pena.

Custodiscono battiti cadenzati come torchi
per spremiture di uvaspina
per propiziare vaghezze di sospiri,

Col punto d’erba e festoni
arredano tristezze di solitudini…
e schiudono segreti scrigni di sole
nei giorni di una pioggia inopportuna.

Se giovani, quelle mani,
sanno avere levità di ali
e sulle spalle incurvate dei vecchi
si chinano amorose,
per sollevare il duolo di ogni pena.
Le mani delle donne
spalmano carezze di nutella
su fette d’anima fragrante

Chiudono pietose
le palpebre dell’ultimo respiro
col tocco lieve delle loro dita

schiudendo tepori di placente.
aprendo varchi ad una nuova vita.

2009

Tre donne vincitrici del Premio Nobel per la Pace 2011