La passeggiata

La passeggiata
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

La piuma urtò il tetto del calesse.
Io lo guardai negli occhi.
Il cuore si struggeva, non sapendo nemmeno
la causa della pena.

Sera senza vento, avvinta di tristezza
sotto l’arco del cielo nuvoloso,
il Bois de Boulogne pareva
tracciato a china in un album antico.

Aroma di benzina e di lillà,
una guardinga quiete…
Di nuovo egli toccò le mie ginocchia
con la mano che quasi non tremava.

1913

(Da: Rosario)

Della stessa autrice: All’amatoC’è nell’intimità degli uomini un confineGiunse l’estateL’amoreLa corsa del tempoLa sentenzaTante preghiere ha sempre l’amata!Ultimo brindisi

Ultimo brindisi

 Le poesie delle donne

Ultimo brindisi
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

1934

(Da: Il giunco)

Della stessa autrice: All’amatoC’è nell’intimità degli uomini un confineGiunse l’estateL’amoreLa corsa del tempoLa sentenzaTante preghiere ha sempre l’amata!

La sentenza

La sentenza
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.

Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre imparare di nuovo a vivere.

Se no… Oltre la finestra
l’ardente fremito dell’estate, come una festa.
Da tempo lo presentivo:
un giorno radioso e la casa deserta.

Della stessa autrice: All’amatoC’è nell’intimità degli uomini un confineGiunse l’estateL’amoreLa corsa del tempoTante preghiere ha sempre l’amata!

C’è nell’intimità degli uomini un confine

C’è nell’intimità degli uomini un confine
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.

Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.

Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia…
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.

Pietroburgo, maggio 1915

(Da: Stormo Bianco)

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All’amato

All’amato
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

Non mandarmi un colombo,
non scrivere lettere inquiete,
non soffiarmi nel volto come il vento di marzo.
Io sono entrata ieri in un verde paradiso,
dov’è quiete per il corpo e per l’anima
sotto una tenda di ombrosi pioppi.

E di qui vedo la cittaduccia,
le garitte e le caserme accanto al palazzo,
il giallo ponte cinese sopra il ghiaccio,
mi aspetti da tre ore, intirizzito,
ma non puoi staccarti dal terrazzino
e stupisci di tante nuove stelle.

Come un grigio scoiattolo balzerò su un ontano,
correrò come una donnoletta pavida,
comincerò a chiamarti cigno,
perché lo sposo non abbia paura
nell’azzurra mulinante neve
di aspettare la fidanzata morta.

Della stessa autrice: Giunse l’estateL’amoreLa corsa del tempoTante preghiere ha sempre l’amata!

Tante preghiere ha sempre l’amata!

 Le poesie delle donne

Tante preghiere ha sempre l’amata!
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

Tante preghiere ha sempre l’amata!
Chi più non è amata non ha preghiere.
Come sono felice che l’acqua oggi
stagni già sotto il ghiaccio incolore.

Scenderò anche io – Cristo pietà! –
su questa coltre, fragile e chiara,
ma tu conserva le mie lettere,
perché ci giudichino i posteri.

Perché più netto e luminoso
loro ti vedano, saggio ed intrepido.
Nella tua biografia gloriosa
possono forse restare lacune?

Troppo soave il liquore terreno,
troppo intrecciate le reti d’amore.
Che un giorno il mio nome almeno
leggano i bimbi nel libro di scuola,

e conosciuta la dolente storia,
ne sorridano maliziosi…
Non mi hai dato né amore né pace,
fammi l’omaggio di una gloria amara.

Della stessa autrice: Giunse l’estateL’amoreLa corsa del tempo

L’amore

L’amore
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

Ora come un serpente acciambellato
Ammalia proprio vicino al cuore,
Ora per giorni interi come un colombo
Tuba sulla bianca finestra,

Ora lampeggia sulla brina smagliante,
Appare nel sopore della violacciocca…
Ma sicuro e segreto si allontana
Dalla gioia e dalla pace.

Sa singhiozzare si dolcemente
Nella preghiera dello struggente violino,
Ed è terribile indovinarlo
In un ancora sconosciuto sorriso.

(1911)