Una mattina mi son svegliato

2/6/1946 – 2/6/2017
Festa della Repubblica Italiana

Una mattina mi son svegliato
(Angelo Tonelli n. a Lerici, SP nel 1954)

Mi sono svegliato partigiano della pólis e della luce
ma luce è morta negli occhi del popolo
non più popolo ma óchlos inebetito a suon di spot
dai nuovi sofisti doppiopetto e doppioportafogli
e doppialingua, macellatori
di resistenze e costituzioni spirituali e civiche
sane e robuste della bella Italia
fondata su lavoro e uguaglianza
di fronte alla legge umana e transumana,
della bella Italia profanata
al cuore dalla disonestà fatta sistema
di comando, da invasori del Parlamento degradato
a scranno di mercato e collusione
tra plutocrati in fuga dalla Moira
e vacche votate a pascolare
in greggi mercenari, mercatura
di anime e suffragi. Ho trovato
partigiano della luce e di sophía
l’invasore insediato negli altari sconsacrati
di una democrazia svuotata
di démos e di krátos, solo nome
privo di consistenza. Proclamo
la nuova resistenza all’arroganza
costitutiva e anticostituzionale
dei politici ammorbati dalla peste
dei tre veleni: ignoranza avidità violenza
nuovi unni visigoti ostrogoti
ubriachi di hýbris, banchettanti
la dignità di un popolo ridotto
a fiumana di zombies dello spirito
O partigiano portami via
portami via, porta via la mia anima dal fango
dell’ignoranza che uccide, portami nella luce
partigiano della luce e di sophía
nella pólis rigenerata da sapienza
generosità compassione non violenza
E se io muoio da partigiano…
non c’è morte per i partigiani della luce
che si fa costituzione civile di giustizia
e slancio di utopia generatrice
di rinascita e rivolta senza guerra
alla violenza contro la costituzione
di base della natura illuminata
degli umani, fondamento
di una civiltà rigenerata
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir
e seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior
e tutte le genti che passeranno all’ombra
del bel fiore-illuminazione degli spiriti
ricorderanno la guerra combattuta
nelle montagne del pensiero e degli stati
di coscienza dal partigiano della luce
che sola può sconfiggere le tenebre
delle menti e delle azioni ottenebrate
dei politici attossicati
da storia e da potere, da troppo umani
sordidi psichismi machiavellici
che trascinano alla morte della civitas
e questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà
mai morto, il partigiano della luce-libertà
che si traduce in azioni risplendenti
che seppelliscono i veleni della mente
in luce che si irradia sui viventi:
a esso si accostino le genti
dell’Italia bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
mai morto il fiore dell’intuire, noûs civile
di chi spera l’insperabile, e risveglia
il partigiano della luce che ora dorme
dentro tutti, popoli e potenti
impotenti. Mi son svegliato
nell’aurora dello spirito, era sparito
l’invasor.