Sul tavolo

Sul tavolo
(Andrew Motion n. a Londra, Regno Unito il 26/10/1952)

Ci terrei a precisare che ho comprato
     questa tovaglia
con il suo semplice disegno ripetitivo
di fiori viola scuro non menzionati
     da alcun botanico
perché mi ricorda quel vestito stampato
     che indossavi
l’estate che ci siamo conosciuti (un vestito
     – hai sempre sostenuto –
che non ti ho mai detto che mi piaceva).
     Be’, mi piaceva, sai. Mi piaceva.
Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro
     oppure no.

Come è potuto uscirsene così in silenzio
     dalla nostra vita?
Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche
     altro sedere
che faccia svolazzare a sinistra e a destra
     quelle pesanti corolle.
Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi
     in una discarica
o fatto a brandelli – un pezzo qui che pulisce
     un’astina dell’olio
un pezzo là intorno a una crepa in un tubo
     di piombo.

È passato tanto tempo ormai, amore mio,
     tanto tempo,
ma stanotte proprio come la nostra prima
     notte sono qua,
la testa leggera tra le mani e il bicchiere
     pieno,
che fisso i grossi petali sonnolenti fino
     a quando si mettono in moto,
amandoli ma con il desiderio di sollevarli,
     di schiuderli,
persino di farli a pezzi, se questo è quanto
     ci vuole per arrivare
alla tua bellissima pelle, desiderosa,
     calda, candida come la luna.