Il mio dolce amico

Il mio dolce amico
(André Gide Parigi, Francia 22/11/1869 – Parigi, Francia 19/2/1951 – Premio Nobel per la letteratura 1947)

Dorme il mio dolce amico sotto la tenda.
Ed io veglio perché lui dorma.
Quando son solo è che aspetto il mio amico.
Da lui non vado che la sera.
È questa l’ora di tutti i fuochi del Mezzogiorno;
La terra tutta discolora di sete, d’attesa e di paura;
L’ora in cui la volgarità degli impavidi vacilla,
In cui il pensiero dei saggi si confonde, –
In cui la virtù dei puri si corrompe, –
Tanto la sete è desiderio d’amore
E l’amore è sete di toccare, –
In cui tutto ciò che non è di fuoco
In questa vampa perde il suo colore.
C’è chi, a sera, sfinito da un caldo così grande, non ha più
trovato il suo coraggio;
C’è chi, attraverso il deserto, ha cercato, tutta la notte, vanamente
appresso al suo pensiero smarrito;

Grazie al mio amico
Senza paura attendo la dolce notte.
Quando è sera, il mio amico si sveglia;
Vado da lui, e lungamente ci consoliamo.
Accompagna i miei occhi nel giardino delle stelle.
Gli parlo dei grandi alberi del Nord
E delle fredde vasche in cui la luna,
Pastore celeste, come un amante, si bagna;
Lui mi spiega che solo le fuggevoli cose
Hanno inventato le nude parole
Mentre quelle che non devono perire
Tacciono sempre, avendo tutto il tempo di parlare –
E che la loro eternità le narra.

Dello stesso autore:
E’ perché tu sei diverso

È perché tu sei diverso

È perché tu sei diverso
(André Gide Parigi, Francia 22/11/1869 – Parigi, Francia 19/2/1951 – Premio Nobel per la letteratura 1947)

È perché tu sei diverso da me che ti amo;
Non credere che la tua verità
può essere trovata da un altro;
Getta il mio libro; dì a te stesso che quella
è solo una delle migliaia di posizioni possibili. Cerca la tua.

Non legarti che a quello che senti
che non è in nessun altro luogo se non dentro di te,
e crèati da te stesso, con pazienza o impazienza,
ah! il più insostituibile degli esseri.