Adesso che l’amore

Adesso che l’amore
(Ana Istarú n. a San José, Costa Rica il 3/2/1960)

Adesso che l’amore
è una strana abitudine,
estinta specie della quale parlano
antichi documenti,
e si censura l’abbandonato officio
del dono di sé;
adesso che il ventre
dimenticò di generare figli
ed il ginocchio la sua grazia
ed il capezzolo
la sua promessa felice
di miele ed essenza.
Adesso che la carne si annoda
e si spoglia,
va e si rivolta
sulla carne buona
senza lasciare profumi, semi
e battaglie vittoriose,
e raccogliendo in cambio
rotondi raccolti;
adesso che è vietata la tenerezza,
modalità perduta delle nonne;
che perse la carezza
la sua avena generosa;
adesso che la pelle
delle pareti si palpano
maschio e femmina
senza raggiungere il mirto
la brace commossa,
ardo semplicemente
incinta ed ubriaca.
Riscatto la parola primigenia
dell’utero,
e classica e stravagante
intraprendo l’impegno
di spogliarmi.

E amo.