Perché il giardino è verde

Perché il giardino è verde
(Alejandra Pizarnik Buenos Aires, Argentina 29/4/1936 – Buenos Aires, Argentina 25/9/1972)

Parlo perché alla casa del linguaggio vola via il tetto,
parlo perché le più buie parole guariscono,
parlo perché un solo fiore non singhiozzi,
parlo per vestire le onde, per dare fiato alla zolla.
Parlo perché il giardino è verde anche in una mente distrutta.

Della stessa autrice: La nottePresenzaTenero cuore guerrieroVertigini

Presenza

Presenza
(Alejandra Pizarnik Buenos Aires, Argentina 29/4/1936 – Buenos Aires, Argentina 25/9/1972)

La tua voce
in questo non potersene uscire le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello in un fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola nel mio silenzio di febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami
sempre.

Della stessa autrice: La notte

La notte

La notte
(Alejandra Pizarnik Buenos Aires, Argentina 29/4/1936 – Buenos Aires, Argentina 25/9/1972)

So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.

Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.

Un giorno torneremo ad essere.