… si tratta di aprirla questa porta

… si tratta di aprirla questa porta
(Alberto Bevilacqua Parma 27/6/1934 – Roma 9/9/2013)

… si tratta di aprirla questa porta
di entrarci in questa camera sigillata da tempo
senza chiedersi
chi fu a chiuderla, e perché è accaduto
… era talmente affollata di musica, di voci
aveva un suo così definito tempo
ma il tempo si è frantumato in tanti tempi
minori, sparsi,
e i suoni
i suoni si sono persi ciascuno per la propria
strada, viottoli o grandi viali,
sottoporre a un processo cronologico
suoni, tempi,
silenzi, sottosilenzi,
le lontananze buie e le luminose
… il pianoforte
ad esempio, anzi l’esempio perfetto,
è bianco di polvere:
si potrebbe incidere le note con la punta di un dito
… dare aria:
lasciare che l’aria si dia da sola
che l’ordine stesso e il senso delle cose
si ricompongano per propria convinzione,
cominciare da un inizio
lasciando che sia l’inizio a rivelarsi
… non c’è volontà che valga
per chi vuole rendere
di nuovo praticabile un luogo della sua anima.

(Da: La camera segreta)

Dello stesso autore: Amore, convincitiIl tuo nome

Il tuo nome

Il tuo nome
(Alberto Bevilacqua Parma 27/6/1934 – Roma 9/9/2013)

più il tuo nome mi sale
alla gola
più parlo per tacerlo: si fa presto
a nominare il buio col buio
ma è la sagoma solitaria
silenziosamente possibile
al di dentro che fa paura:
vivrò nell’ignoranza
di ciò che so
fin nelle viscere che somatizzano quel nome
e si torcono,
mi fanno sentire più vecchio ogni mattina.

(1988)

Dello stesso autore: Amore, convinciti

Amore, convinciti

Amore, convinciti
(Alberto Bevilacqua Parma 27/6/1934 – Roma 9/9/2013)

… amore, convinciti, è una sera
come le altre,
ci faremo luce insieme,
ora, fra poco,
dovrò
pur ritrovarla la lampada.
Era qui
solo un eterno fa.
Amore, il gioco
– aspetta, abbi pazienza –
sta per ricominciare: nessuna
assenza, manchi solo tu,
cosa vuoi
che sia, un’inezia.

(1988)