Se mi chiedete

Se mi chiedete
(
Aharon Shabtai n. a Tel Aviv, Israele 11/4/1939)

Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralità ebraica,
Fare penetrare un obice
Nella finestra di una casa,
Mi toglierò gli occhiali
E borbotterò cortesemente:
"No, signori!
Rifiuto di spogliarmi
Per sguazzare con voi
In un bagno di sangue".
Se mi chiedete
Di tendere le orecchie
Perché voi ci caghiate dentro,
Scusandomi, dirò:
"No, grazie!
Le vostre parole puzzano,
Preferisco sedermi
Sull’asse del mio cesso!"
Meglio dunque che la smettiate,
Perché se vi ostinate,
Se continuate a insistere
Che io mi unisca alla vostra muta,
Per grugnire insieme,
Perché insieme ci rotoliamo
E ci facciamo tutti crescere addosso
Setole di porco,
E insieme affondiamo
Le nostre narici di lupi
Nella carne cruda,
Perderò la pazienza
E risponderò con fermezza:
"Signor Primo Ministro,
Onorevole Generale,
Sua Eccellenza Deputato…
Sua Santità il Rabbino,
Baciatemi il culo!"

Cultura

Cultura
(Aharon Shabtai

n. a Tel Aviv, Israele 11/4/1939)

Il segno di Caino non apparirà

sul soldato che spara

alla testa di un bambino

da una collina sopra il recinto

intorno a un campo profughi

poiché sotto l’elmetto

parlando in termini concettuali

la sua testa è fatta di cartone.

D’altra parte,

l’ufficiale ha letto The Rebel1,

la sua testa è illuminata,

per questo non crede

nel segno di Caino.

Ha passato il suo tempo nei musei

E quando punta

il fucile verso il bambino

come un ambasciatore di Cultura,

lui aggiorna e ricicla

le acqueforti di Goya

e Guernica.

 

(1) L’Homme Révolté (The Rebel) di Albert Camus

a cura di ISM-Italia, 18 gennaio 2008