Mare

Mare
(Adriano Guerrini Alfonsine, RA 1923 – Genova 1986)

Davanti al mare, siedi
al sole ancora dolce;
ma senti sopra il volto
ormai il vento freddo
che scende dalla valle
con le acque autunnali.

Rade, smarrite impronte
restano dell’estate.
Un altro anno è sepolto.
La gioia non è venuta,
hai mangiato il tuo pane,
hai percorso le strade.

Domani andrai ancora.
L’onda sale e ritorna
sulla sabbia deserta,
come alle prime origini.
La quiete è profonda,
immenso l’orizzonte.

Dello stesso autore: La storia

La storia

La storia
(Adriano Guerrini Alfonsine, RA 1923 – Genova 1986)

Chi era perseguitato, appena poteva diveniva persecutore
Chi chiedeva per sé la libertà, poi la negava agli altri
Chi rifiutava la censura, presa una redazione, censurava…
Chi sapeva Bruno e Galileo, credeva fossero cose passate
Chi sapeva Voltaire, ignorava che l'Infame è immortale…
Chi aveva indetto macelli, curava libri sulla tolleranza
Chi diceva di voler servire, in realtà intendeva guidare…
Chi sapeva parlare agli altri, non sapeva mai ascoltare
Chi sapeva ascoltare, raccoglieva stima e compatimento
Chi era colto, credeva che cultura fosse lite di parte
Chi parlava di un uomo nuovo, lo faceva mostrando le zanne
Chi parlava d'impegno, coltivava in realtà solo odio
Chi era moralmente indignato, detestava la parola dovere…
Chi ribolliva di idealismo, diceva che tutto è interesse
Chi viveva per l'interesse si copriva di nobili parole
Chi aveva creduto, pensava di liberarsi cambiando fede
Chi scriveva "Anarchia!", lavorava per lo stato assoluto
Chi viveva tra i lupi, non temeva per la sua libertà
Chi studiava storia, credeva nel disegno del bene finale
Chi comandava e chi obbediva, tutti, nutrivano fiducia
Chi era lupo chi volpe chi pecora, pochissimi gli uomini.