A mio padre

A mio padre
(Leonardo Sinisgalli Montemurro, PZ 9/3/1908 – Roma 31/1/1981)

L’uomo che torna solo
A tarda sera dalla vigna
Scuote le rape nella vasca
Sbuca dal viottolo con la paglia
Macchiata di verderame.
L’uomo che porta così fresco
Terriccio sulle scarpe, odore
Di fresca sera nei vestiti
Si ferma a una fonte, parla
Con un ortolano che sradica i finocchi.
È un uomo, un piccolo uomo
Ch’io guardo di lontano.
È un punto vivo all’orizzonte.
Forse la sua pupilla
Si accende questa sera
Accanto alla peschiera
Dove si asciuga la fronte.

(Da: Vidi le Muse, 1943)

Dello stesso autore: Appena ieriIl chiodoLa civetta della neveSanto Stefano 1938

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