Carme 107

Carme 107
(Gaio Valerio Catullo Verona 84 a.C. – Roma 54 a.C.)

L’oggetto di un desiderio inestinguibile
– ogni sperare morto – ottenere
Dà gioia inesprimibile.
Ah ti ritorni al desiderio mio
Lesbia al mio desiderio tu ritorni
E mi riporti non sperata Lesbia
Perché la gioia mia senza confini
Sia più pura dell’oro. Che bel Giorno!
Con una pietra bianchissima
Lo segnerò. C’è un più felice
Mortale vivo?
Non è questa mia vita
la più desiderabile delle vite?

Dello stesso autore: Dobbiamo Lesbia mia vivere, amareE’ primaveraFacciamo cosìLa delusioneOh pazzo, basta! Povero Catullo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti