Nasco adesso

 Le poesie delle donne

Nasco adesso
(Mariana Yonüsg Blanco n. a Caracas, Venezuela il 7/9/1951)

La terra oscuro utero, caldo e umido,
mi sta partorendo
nuova e millenaria
fresca di sudore
sporca di sabbia
donna corteccia inespugnabile
donna di radici profonde ed intricate
con voracità geocentrica cercandosi
io nasco
donna di rami frondosi e ombreggianti
donna di spore fuoriose e migratorie
donna di canto di passeri, nido e volo
donna di nutrienti frutti
nasco
dal letto tiepido di una trincea
apertura vaginale
di una terra che geme
insanguinata e dolente
attraverso la bocca, ferita , imbavagliata o morta
di mille e mille donne
e da loro si dissangua
e da loro traspira
io capite
la strega bruciata sui roghi
inquisitori o no
ma roghi al fine
io , la pazza dai lunghi capelli
solo lunghi capelli sul piccolo cranio
dalle idee folli
e la strana audacia di una idea,
io, la puttana
bersagliata da indici accusatori e pietre
che non sempre furono le prime
dei senza colpa
io, capite , nasco
e nella mia espulsione
muore un’epoca e altro tempo incomincia
nasco,
salda sui miei piedi
deformati per le rozze scarpe
con i capelli arruffati
e l’uniforme sporca
che mi sta grande
nasco pura senza belletti
senza annunci commerciali martellanti
nasco gigante
con una bellissima bruttezza
che non m’importa
nasco in piedi
e con un fucile fra le mani
accarezzando astri o additandoli
lontani ma non irraggiungibili
che puoi cogliere come frutta matura
io nasco per inventare sentieri
e arare solchi nuovi
giocando alla felicità sconosciuta
scommettendo tutto
io nasco donna, e basta…

(Da: Io nasco donna, e basta)

(Traduzione di Giancarla Codrignani)

Della stessa autrice: Questo vogliamoRicordando Guillen

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