Madrigale

Madrigale
(Giovanna Bemporad Ferrara 16/11/1928 – Roma 6/1/2013)

Padiglione di mandorli nel biondo
colore di febbraio è la campagna;
e al rapido infittirsi dei germogli
che traboccano, o in punto d’incarnarsi,
la voluttà mi afferra senza braccia.
L’immagine di lei si acciglia e ride
sotto un gioco di rondini, al suo collo
mobile di baleni accosto il labbro
e alla sua bocca, foglia di sibilla.
ma insiste per i campi un assiuolo
l’armonia di velluto, e fa un profumo
dal suo bruno languore misurato
la viola; io ripenso le sue dita
rosse all’estremità, petali intinti
di porpora, tracciare sulla sabbia
dei millenni il mio nome all’infinito.

(Da: Esercizi, 1980)

Della stessa autrice: L’amorosa fenice che ai miei occhiL’attesaVeramente io dovrò dunque morire

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