Un minuto di silenzio per Ludwika Wawrzyńska

Un minuto di silenzio per Ludwika Wawrzyńska
(Wisława Szymborska Kórnik, Polonia il 2/7/1923 – Cracovia, Polonia 1/2/2012; Premio Nobel per la letteratura 1996)
Ludwika Antonina Wawrzyńska è stata un’insegnante polacca. L’8 febbraio 1955 salvò quattro bambini da un edificio in fiamme. Morì 10 giorni dopo a causa delle gravi ustioni riportate.

E tu dove vai,
là ormai non c’è che fumo e fiamme!
− Là ci sono quattro bambini d’altri,
vado a prenderli!

Ma come,
disabituarsi così d’improvviso
a se stessi?
al succedersi del giorno e della notte?
alle nevi dell’anno prossimo?
al rosso delle mele?
al rimpianto per l’amore,
che non basta mai?

Senza salutare, non salutata
in aiuto ai bambini corre, s’affanna,
guardate, li porta fuori tra le braccia,
nel fuoco quasi a metà sprofondata,
i capelli in un alone di fiamma.

E voleva comprare un biglietto,
andarsene via per un po’,
scrivere una lettera,
spalancare la finestra dopo la pioggia,
aprire un sentiero nel bosco,
stupirsi delle formiche,
guardare il lago
increspato dal vento.

Il minuto di silenzio per i morti
a volte dura fino a notte fonda.

Sono testimone oculare
del volo delle nubi e degli uccelli,
sento crescere l’erba
e so darle un nome,
ho decifrato milioni
di caratteri a stampa,
ho seguito con il telescopio
stelle bizzarre,
solo che nessuno finora
mi ha chiamato in aiuto
e se rimpiangessi
una foglia, un vestito, un verso −

Conosciamo noi stessi solo fin dove
siamo stati messi alla prova.
Ve lo dico
dal mio cuore sconosciuto.

(Da: Appello allo Yeti, 1957)

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Della stessa autrice: A una mia poesiaAddio a una vistaAl mio cuore di domenicaAmore a prima vistaCome mi sentoCompleannoContributo alla statisticaFigli dell’epocaFotografia dell’11 settembreIdentificazioneIl 16 maggio 1973Il gatto in un appartamento vuotoL’acrobataL’amore feliceL’odioLa cipollaLa prima fotografia di HitlerNella moltitudineNulla due volteNulla è in regaloOgni casoPossibilitàQualche parola sull’animaScrivere un curriculumSorrisiSotto una piccola stellaSulla morte, senza esagerareTortureUn appuntoUn incontro inatteso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti