Una lettera

Una lettera
(Amrita Pritam Gujranwala, Pakistan 31/8/1919 – Delhi, India 31/10/2005)

Io – Un libro in soffitta.
Forse una convenzione o un innario.
O un capitolo del Kama Sutra,
o un incantesimo per intime afflizioni.
Ma pare che non sia nessuno di questi.
(Se lo fossi, qualcuno mi avrebbe letto).

Parrebbe che a un’assemblea di rivoluzionari
abbiano ottenuto una risoluzione,
e io ne sono una copia a lungo termine.
Ha stampigliato il timbro della polizia
e non è mai stata aperta in seguito.
È conservata solo a scopo procedurale.

E ora sono venuti alcuni passeri,
con la paglia nei becchi,
e si sono posati sul mio corpo
e si occupano della prossima generazione.
(Che meraviglia occuparsi della prossima generazione!)
I passeri le coprono con le loro ali,
ma le risoluzioni non hanno ali
(o le risoluzioni non hanno seconde generazioni).

Talvolta penso di sentirne l’odore –
cosa c’è nel mio futuro?
La preoccupazione mi fa uscire la rilegatura.
Quando provo ad annusare,
sento solo esalazioni di guano.
O mia terra, il tuo futuro!
Io – il tuo stato attuale.

Della stessa autrice: Il mio indirizzo

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