Ti amo, strada bambina

Ti amo, strada bambina
(Ojārs Vācietis Trapene Parish, Lettonia 13/11/1933 – Riga, Lettonia 28/11/1983)

Ti amo, strada bambina,
con tutta la tua calma irreale,
con la gioia pesata al chilo
e ciò che, sopra le righe, si strappa.
Ti amo nella tenebra antracite,
e nelle finestre che piangono lieta pioggia
e adesso – non con il primo amore –
ma con l’ultimo, oltre il quale non c’è niente,
quello dove il vento di ogni giorno tace,
quello dove tutto finisce e l’universo inizia,
ammesso che l’universo inizi da qualche parte.
Io non lo so. Ma lo saprò, forse.
Io ti amo, amo la vita in te,
amo tutte le brezze nella tua brezza
e tutti i soffioni nei tuoi denti di leone.
Non lo sapevo, che si potesse amare così.
Non lo sapevo, che la felicità potesse far male.
Pensavo che tutto il male fosse doloroso,
pensavo che tutto il male fosse malvagio.
Ti amo, vita.
Fa male?
Sì, alla fine fa male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *