Librati, anima mia, su questa folla ignara

Librati, anima mia, su questa folla ignara
(Marceline Desbordes-Valmore Douai, Francia 20/6/1786 – Parigi, Francia 23/7/1859)

Librati, anima mia, su questa folla ignara,
libero uccello immergiti nel cielo spalancato.
Va’ a vedere! e torna dopo avere toccato
Il sogno… il mio bel sogno che questa terra ignora.

Quanto a me, sia silenzio, ne va della mia vita.
Mi chiudo dove nulla, più nulla mi ha seguita.
E dal mio nido stretto, che tace il suo lamento,
di fianco alla mia sorte fluire il mondo sento,

quel secolo che fugge ruggendo a queste porte
e via con sé trascina, simili ad alghe morte,
nomi cruenti e voti e vani giuramenti
e puri fiori in treccia con nomi dolci e ardenti.

Librati, anima mia, su questa folla ignara,
libero uccello immergiti nel cielo spalancato.
Va’ a vedere! e torna dopo avere toccato
Il sogno… il mio bel sogno che questa terra ignora.

Della stessa autrice: I separatiIl risveglioIo non so più, io non voglio piùLa memoriaLe rose di Saadi

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