Canto di donna

Canto di donna
(Sergio Solmi Rieti 16/12/1899 – Milano 7/10/1981)

Canto di donna che si sa non vista
dietro le chiuse imposte, voce roca,
di languenti abbandoni e d’improvvisi
brividi scorsa, di vuote parole
fatta, ch’io non discerno.
O voce assorta, procellosa e dolce,
folta di sogni,
quale rapiva i marinai in mezzo
al mare, un tempo, canto di sirena.
Voce del desiderio, che non sa
se vuole o teme, ed altra non ridice
cosa che sé, che il suo buio, tremante
amore. Come te l’accesa carne
parla talora, e ascolta
sé stupefatta esistere.

1926

(Da: Ritorno in città)

Dello stesso autore: Felicità che troppo bruciL’ultimo angeloUna volta

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