Ai quindici di Piazzale Loreto

75° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZALE LORETO

Ai quindici di Piazzale Loreto
(Salvatore Quasimodo Modica, RG 20/8/1901 – Napoli 14/6/1968 – Premio Nobel per la letteratura 1959)

Esposito, Fiorani, Fogagnolo,
Casiraghi, chi siete? Voi nomi, ombre?
Soncini, Principato, spente epigrafi,
voi, Del Riccio, Temolo, Vertemati,
Gasparini? Foglie d’un albero
di sangue, Galimberti, Ragni, voi,
Bravin, Mastrodomenico, Poletti?
O caro sangue nostro che non sporca
la terra, sangue che inizia la terra
nell’ora dei moschetti. Sulle spalle
le vostre piaghe di piombo ci umiliano:
troppo tempo passò. Ricade morte
da bocche funebri, chiedono morte
le bandiere straniere sulle porte
ancora delle vostre case. Temono
da voi la morte, credendosi vivi.
La nostra non è guardia di tristezza,
non è veglia di lacrime alle tombe:
la morte non dà ombra quando è vita.

(Da: La vita non è sogno, 1949)

Dello stesso autore: Ai fratelli Cervi, alla loro ItaliaAlle fronde dei saliciAutunnoDare e avereDolore di cose che ignoroForse il cuoreFresca marinaI soldati piangono di notteIl falso e vero verdeIl presepeLamento per il sudOra che sale il giornoPer i caduti di MarzabottoRide la gazza, nera sugli aranciS’ode ancora il mareThanatos athanatosUomo del mio tempoVento a Tindari

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