Deh, Vïoletta, che in ombra d’Amore

Deh, Vïoletta, che in ombra d’Amore
(Dante Alighieri Firenze tra il 21/5 e il 21/6/1265 – Ravenna notte tra il 13 e il 14/9/1321)

Deh, Vïoletta, che in ombra d’Amore
ne gli occhi miei sì subito apparisti,
aggi pietà del cor che tu feristi,
che spera in te e disïando more.

Tu, Vïoletta, in forma più che umana,
foco mettesti dentro in la mia mente
col tuo piacer ch’io vidi;
poi con atto di spirito cocente
creasti speme, che in parte mi sana
là dove tu mi ridi.
Deh, non guardare perché a lei mi fidi,
ma drizza li occhi al gran disio che m’arde,
ché mille donne già per esser tarde
sentiron pena de l’altrui dolore.

(Da: Rime)

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