L’uomo che brucia

L’uomo che brucia
(Paolo Polvani n. a Barletta il 1/6/1951)

Forse importa alle banche un uomo che brucia?
Una grossa fiammata non ammorbidisce
il ruggito degli autobus
e i semafori
perseguono nel loro muto ammiccare.
La comunità dei colombi ne risulta
parecchio infastidita.
L’uomo in fiamme percuote stupidamente l’aria,
annaspa, affoga nella piazza, è tragico
ed è buffo. C’è una lettera. La vampata
iniziale è la firma. La solitudine
è ogni ricordo.

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