La felicità

La felicità
(Vasco Pratolini Firenze 19/10/1913 – Roma 12/1/1991)

…La felicità, dicono, è uno stato di grazia, si prova il desiderio di farne partecipi gli altri, di arricchire l’universo come la neve cova il seme e il sole indora la spiga. Menzogne. Quando si manifesta esteriormente, non è la felicità, ma la sua parodia e spesso sono i poveri di spirito a scambiare le soddisfazioni materiali per il suo esaltante equilibrio…

…Ora so che la felicità è un sentimento segreto, esclusivo, inquisitorio, dolcissimo e supremamente crudele. Vi si sta arroccati come in un palazzo di ferro e cemento dalle grandi vetrate; nello stesso tempo è un riflesso sull’acqua che non solo la brezza ma anche l’ombra di un passante può alterare…

…La felicità non si narra. Si può appena, come la pioggia scorrendo a rivoli sui vetri traccia e scancella delle figurazioni, annotare i momenti salienti che ci consentono di intravederla…

…E un’altra cosa so della felicità, che essa è muta. E’ la perfezione e non consente di essere interrogata. Soltanto il suo esatto contrario ce ne offre, benché approssimativa, una misura. Lo specchio della felicità è il dolore, le sue tenebre danno rilievo a delle forme altrimenti accecanti…

(Da: La costanza della ragione, 1963)

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