Armonia della sera

Armonia della sera
(Charles Baudelaire Parigi, Francia 9/4/1821 – Parigi, Francia 31/8/1867)

Ecco venire il tempo che vibrando sullo stelo ogni fiore
svapora come un incensiere; i suoni e i profumi volteggiano
nell’aria della sera; valzer malinconico e languida vertigine.

Ogni fiore svapora come un incensiere; il violino freme
come un cuore straziato; valzer malinconico, languida
vertigine! Il cielo è triste e bello come un grande altare.

Il violino freme come un cuore straziato, un cuore tenero
che odia il nulla vasto e nero! Il cielo è triste e bello come
un grande altare; il sole annega nel suo sangue che si raggruma.

Un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero raccoglie
ogni vestigio del luminoso passato! Il sole s’è annegato
nel suo sangue che si raggruma, il tuo ricordo in me riluce
come un ostensorio.

Dello stesso autore:
Canto d’autunno
Conversazione
Corrispondenze
Elevazione
Il gatto
Il rinnegamento di San Pietro
Il sole
La musica
Tristezze della luna
Un emisfero in una chioma
Una carogna

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