Versicoli quasi ecologici

  Fridays for Future

Versicoli quasi ecologici
(
Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990)

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

(Da: Res amissa)

Dello stesso autore:
Alba
Congedo del viaggiatore cerimonioso
Dietro i vetri
Furto
Il mare brucia le maschere…
Incontro
Litanìa
Lo stravolto
Marzo
Mio nome avvicinati
Pensiero pio
Per lei
Perchè restare
Preghiera
Preghiera d’esortazione o di incoraggiamento
Sei ricordo d’estate
Sotto le stelle

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