Profugo

Profugo
(Mahmoud Darwish al-Birweh, Palestina 13/3/1941 – Houston, Texas, USA 9/8/2008)

Hanno incatenato la sua bocca
e legato le sue mani alla pietra dei morti.
Hanno detto: “Assassino!”,
gli hanno tolto il cibo, le vesti, le bandiere
e lo hanno gettato nella cella dei morti.
Hanno detto: “Ladro!”,
lo hanno rifiutato in tutti i porti,
hanno portato via il suo piccolo amore,
poi hanno detto: “Profugo!”.
Tu che hai piedi e mani insanguinati,
la notte è effimera,
né gli anelli delle catene sono indistruttibili,
perché i chicchi della mia spiga che va seccando
riempiranno la valle di grano.

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Cantando per le strade
Pensa agli altri
Perché mai…
Quando si allontana
Un altro giorno verrà

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