Ad Auschwitz c’era una casa

27 gennaio: Il Giorno della Memoria

Ad Auschwitz c’era una casa
(Růžena Danielová era una gitana boema della zona di Lechovici. Come molte donne gitane, era fin da bambina esperta nell’arte del canto. Suo marito, Martin Daniel, era nato pure a Lechovici nel 1900. Nel 1943 furono entrambi arrestati e deportati a Auschwitz-Birkenau; la donna si salvò, mentre Martin Daniel vi morì il 12 settembre 1943. Compose poi e interpretò questa canzone per il marito morto.)

Ad Auschwitz c’era una casa
E c’era mio marito imprigionato
Seduto, seduto si lamentava
E a me lui pensava.

Oh tu uccello nero
Porta le mie lettere
Portale, portale a mia moglie
Perché sono imprigionato ad Auschwitz

Ad Auschwitz c’era una grande fame
E noi non avevamo nulla da mangiare
Nemmeno un pezzo di pane
E la guardia del blocco è cattiva.

Quando tornerò a casa
ammazzerò la guardia del blocco.
Quando tornerò a casa
ammazzerò la guardia del blocco.

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