Coraggio

Coraggio
(Anna Świrszczyńska Varsavia, Polonia 7/2/1909 – Cracovia, Polonia 30/9/1984)

Non sarò schiava di nessun amore.
A nessuno
darò lo scopo della mia vita,
il mio diritto a una continua crescita
fino all’ultimo respiro.

Impastoiata da un oscuro istinto di maternità,
assetata di affetto come un asmatico di aria,
con qualche sforzo costruisco in me
il mio bello umano egoismo,
riservato da secoli
al maschio.

Contro di me
sono tutte le civiltà del mondo,
tutti i santi libri dell’umanità
scritti da mistici angeli
con l’eloquente penna del lampo.
Dieci Maometti
in dieci lingue elegantemente muscose
mi promettono la dannazione
sulla terra e nell’eterno cielo.

Contro di me
è il mio proprio cuore.
Addestrato da millenni
alla crudele virtù della vittima.

A muso duro

A muso duro
(Pierangelo Bertoli Sassuolo, MO 5/11/1942 – Modena 7/10/2002)

E adesso che farò, non so che dire
e ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ordini precisi di lavoro.
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perchè volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com’è però vi invito a berlo
e le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti

Dello stesso autore:
Eppure Soffia

Tu con la testa, io con il cuore

Tu con la testa, io con il cuore
(Piero Ciampi Livorno 28/9/1934 – Roma 19/1/1980)

Tu, tu mi hai amato con la testa.
Io, io ti ho amato con il cuore.
Forse il tuo amore è più giusto
forse il mio è più forte.
Io ho paura della tua memoria
perché fai troppi conti col passato
e castighi i miei errori
ignorando i tuoi e poi
tu hai sposato il tuo orgoglio
con la vanità.
La nostra è una battaglia molto dura perché noi
non ci concediamo mai un perdono,
io col sentimento ti spavento
tu con la logica mi sgomenti.
Se dici che siamo soli su questa terra
cerchiamo di evitare un addio:
andiamo avanti con questo amore
andiamo avanti
tu con la testa, io con il cuore.
Questo nostro amore è una cosa…
una delle tante della vita.
Noi stiamo rovinando tutto con le parole
queste maledette parole…

Poesia d’autunno

Poesia d’autunno
(Harry Martinson Jämshög, Svezia 6/5/1904 – Stoccolma, Svezia 11/2/1978; Premio Nobel per la letteratura 1974)

Celestialmente belli i fiori crollano.
In ogni dove si protende l’umido muso della caducità.
Il cielo sputa gelido nell’aperto calice del tropeolo,
terge e lacera violentemente l’ultima rosa dell’estate.

(Da: Le erbe nella Thule, 1975)

Dello stesso autore:
Al largo sul mare
Il mattino delle età
Poesia

Come vivere, amici, senza la tenerezza delle donne?

Come vivere, amici, senza la tenerezza delle donne?
(Nina Nikolaevna Berberova San Pietroburgo, Russia 8/8/1901 – Filadelfia, Pennsylvania, USA 26/9/1993)

Come vivere, amici, senza la tenerezza delle donne?
Chi amare, senza la grazia delle donne?
Per chi far brillare i poveri occhi?
Chi cercare con le deboli mani?

Guarda dalla grande tela scura
il sogno a te dato in eterno,
da indimenticabili libri verso te solleva
il volto dall’alta fronte.

Chiamala Laura, Giulietta
o Elena, ma non puoi vivere
senza amore. Tutti noi sogniamo,
l’amore non risparmia nessuno.

1927

(Da: Antologia Personale)

Racconto

Racconto
(Blanca Varela Lima, Perù 10/8/1926 – Lima, Perù 12/3/2009)

Puoi raccontarmi qualsiasi cosa
crederci non è importante
ciò che importa è che l’aria muova le tue
labbra

o che le tue labbra muovano l’aria
che inventi la tua storia il tuo corpo
sempre instancabile
come una fiamma che non somiglia
ad altro che a una fiamma

(Da: Valzer e altre false confessioni)

Della stessa autrice:
A rose is a rose

La soglia

La soglia
(Daniele Giancane n. a Bari il 24/9/1948)

Mi accorgo sovente
di stare sulla soglia:
come se ci fosse
vicino un confine,
un fiato, un tenue filo.
Come se fossi qui in parte,
in parte altrove.
Simultaneo e ubiquo,
plurale e singolare assieme.

(Da: Diario dell’anima e un poema infernale)

Nella frescura d’autunno è bello

Nella frescura d’autunno è bello
(Sergej Aleksandrovič Esenin Konstantinovo, Russia 3/10/1895 – Leningrado, Russia 28/12/1925)

Nella frescura d’autunno è bello
scuotere al vento l’anima – che pare una mela –
e guardare l’aratro del sole
che solca sopra al fiume l’acqua azzurra.

È bello strapparsi dal corpo
il chiodo ardente d’una canzone
e nel bianco abito di festa
aspettare che l’ospite bussi.

Io mi studio, mi studio col cuore di serbare
negli occhi il fiore del ciliegio selvatico.
Solo nel ritegno i sentimenti si scaldano
quando una falla rompe il petto.

In silenzio rimbomba il campanile di stelle,
ogni foglia è una candela per l’alba.
Nessuno farò entrare nella stanza,
non aprirò a nessuno la porta.

Dello stesso autore:
Arrivederci, amico mio, arrivederci
Confessione di un malandrino
Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco
Non vagheremo più

Fuor-di mente

Fuor-di mente
(Renzo Francescotti n. a Cles, TN il 22/9/1938)

Lo scarto dice il dizionario è
l’eliminazione di ciò che non serve
la carta da gioco rifiutata
l’oggetto non riuscito o ormai inservibile.
Invece io amo lo scarto
del cavallo che avverte il pericolo
del calciatore che salta l’avversario
della gazzella inseguita dal ghepardo
che scartando si salva la vita
l’idea scartata non funzionale al sistema
gli uomini scartati globalmente
esiliati ad ultimi
lo scarto delle molecole che fluttuano
in un’organizzazione nuova.
Tutto questo io amo
fuordimente.

(Da: Vertiginosa mente)

Catene d’amore

 Giornata Internazionale della Pace

Catene d’amore
(Ndèye Coumba Mbengue Diakhaté Rufisque, Senegal 1924 – Rufisque, Senegal 25/9/2001)

Se, le donne, le loro mani volessero unire,
Per formare una catena che
abbracciasse l’universo;

Se, le donne, con le loro voci
canticchiassero la stessa aria,
Per dissipare il languore, ed esaltare
la libertà;

Se, le donne, i loro cuori battessero
all’unisono,
Per rianimare il vecchio mondo,
soffocato dal male;

Se solo tutte le donne lo volessero

Al vecchio mondo nascerebbe un nuovo
cuore, pieno d’amore e di vita,

Che pulserebbe, senza fermarsi,
di tanta felicità.