Valigie

Valigie
(Marino Moretti Cesenatico, FC 18/7/1885 – Cesenatico, FC 6/7/1979)

Voglio cantare tutte l’ore grigie
in questa solitudine pensosa
mentre raduno ogni mia vecchia cosa
a riempir le mie vecchie valigie.

Oh le valigie, le compagne buone
dei poveri vïaggi in terza classe
vecchie, sfiancate, fatte con qualche asse
sottile e con la tela e col cartone.
Le camicie van qui da questa parte,

quaggiù ai colletti cerco di far posto,
lì le cravatte e qua, quasi nascosto,
un manoscritto, e ancora libri e carte.
Ecco il pacchetto della mamma. Odora
vagamente di cacio e di salame.

Già, se avessi in vïaggio ancora fame.
E questo libro e un altro, un altro ancora.
Dove vado? Non so. Ma mi sovviene
d’averla pur desiderata questa
partenza come, il piccolo, la festa

che col serraglio e con la giostra viene.
Dove, non so. Ma pare a me ch’io debba
vivere senza scopo, allo sbaraglio;
e a tratti con l’inutile bagaglio
partir per i paesi della nebbia…

(Da: Poesie di tutti i giorni)

Dello stesso autore:
A Cesena

0 risposte a “Valigie”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *