Due, tre

Due, tre
(Rae Armantrout n. a Vallejo, California, USA il 13/4/1947 – Premio Pulitzer per la poesia 2010)

Ragazzo grasso, triste con un cappello da pirata.
Lunga, vecchia Ford
ammaccata, color rame.

Quante caratteristiche
deve avere una cosa
per essere singolare?

(L’eco ci persuade
che tutto ciò che diciamo
è stato già detto almeno una volta prima.

Due uomini calvi, quasi grassi
in maglietta grigia
e pantaloni corti marroni

portano a spasso un piccolo bulldog –
seguiti dagli occhi
di un’invisibile terza persona.

La Trinità è nata
da quel che sappiamo
dell’amara

simbiosi delle coppie.
Possiamo ridurre la tristezza dell’eco
sincronizzando ogni parola?

È l’inizio o la fine
d’un vero amore
quando abbiamo pietà d’una persona

perché, in lei,
ci riconosciamo?

0 risposte a “Due, tre”

  1. Non è detto che sia sempre la fine e comunque a volte si sente il bisogno di aiutare o almeno per chi come me, credere che aiutando gli altri si aiuta anche se stessi. Sempre bravissimo davvero gemisto nelle tue scelte. Buona settimana e grazie ancora per la tua presenza nel mio blog, molto gradita. Buon pomeriggio  

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