Crepuscoli viola

Crepuscoli viola
(Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese
San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923)

Crepuscoli viola porto in me, dall’origine,
vergini nude, che giocano con centauri galoppanti…
Giorni di sole gialli con magnifici sguardi,
solo i raggi del sole degnamente festeggiano un tenero corpo di donna…
L’uomo non è venuto, non c’è mai stato, mai ci sarà…
L’uomo è uno specchio fallace, che la figlia del sole getta furiosa contro il fianco della rupe,
l’uomo è una menzogna, che non capiscono i bimbi innocenti,
l’uomo è un frutto marcio, che disdegnano le labbra fiere.

Sorelle care, venite in alto, sù sulle rocce più salde,
siamo tutte guerriere, eroine, amazzoni,
occhi innocenti, fronti di cielo, larve di rosa,
ondate grevi e uccelli smarriti,
siamo i rossi meno attesi e più profondi,
macchie di tigre, corde tese, stelle senza vertigine.

Della stessa autrice:
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