Mi nasconda la notte

Mi nasconda la notte
(Sandro Penna Perugia 12/6/1906 – Roma 21/1/1977)

Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico amico fiume lento.

Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.

La luna si nasconde e poi riappare –
lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.

Dello stesso autore:
Era il settembre
Era la mia città, la città vuota
Favola
I pini solitari lungo il mare
Il cielo è vuoto
Il mio amore
La vita… è ricordarsi di un risveglio
Le porte del mondo non sanno
Le stelle sono immobili nel cielo
Mi adagio nel mattino
Nell’alto arido eremo
Paesaggio
Notte bella
Se la notte d’estate…
Se la vita sapesse

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