In morte di una raccoglitrice

 Giornata mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro

In morte di una raccoglitrice
(Paolo Bassani n. a La Spezia il 24/4/1940)

La tua raccolta è finita.
Sei caduta sul campo
sotto la spietata croce
d’un sole implacabile.
Non hai trovato
la pietà del buon Samaritano
né l’aiuto del Cireneo.
L’età del Cristo avevi
e in cuore
l’angoscia del Calvario;
forse più,
al pensiero dei bimbi che lasci.
La tua morte
– olocausto dell’altra Italia –
non interessa ai media,
soltanto due righe:
notizia stentata, stonata,
da rimuovere in fretta
per non turbare
questo tempo frizzante
di spiagge festanti
e di luci psichedeliche:
questa passerella di vacanze
per reginette in concorso.

0 risposte a “In morte di una raccoglitrice”

  1. Che tristezza, l’indifferenza è lo stato d’animo più pericoloso…
    " C’è qualcosa di peggio di avere un’anima cattiva, è avere un’anima di tutti i giorni…"
    Buon fine settimana Piero
     

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